“Quanto devo mettere da parte ogni mese?”
È la domanda che fa ogni ditta individuale. E quasi mai la risposta coincide con l’aliquota che il cliente ha in testa.
Il motivo è che competenza e cassa non si muovono insieme. Il primo anno versi poco o niente. Il secondo arrivano nello stesso mese il saldo dell’anno prima e il primo acconto, poi a novembre il secondo. Il conto raddoppia proprio quando l’attività sta ancora crescendo, e chi non l’ha previsto scopre a giugno di aver speso soldi che non erano suoi.
Per rispondere a quella domanda con un numero, e non con un “dipende”, ho costruito un modello Excel di pianificazione fiscale a 3 anni per ditta individuale:
- confronta regime forfettario e ordinario sulla stessa base di cassa
- gestisce INPS Artigiani, Commercianti e Gestione Separata con un flag di scelta
- calcola contributi con minimale, doppia aliquota di fascia e massimale
- applica IRPEF 2026 a tre scaglioni, addizionali, detrazioni e riduzioni contributive
e traduce tutto in uno scadenzario F24, fino all’accantonamento mensile - Quella riga in fondo, l’accantonamento mensile, è l’unica che il cliente guarda davvero.
È anche l’unica che gli evita una brutta sorpresa.
Scarica il modello Excel di pianificazione fiscale per ditta individuale
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