Piano di ammortamento mutuo al costo ammortizzato

Calcolo Crediti e Debiti Commerciali
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  • Il Criterio del Costo Ammortizzato per la Valutazione dei Crediti

Il D.Lgs. n. 139 del 18.8.2015 ha introdotto nell’ordinamento italiano il criterio del costo ammortizzato per la valutazione dei crediti, dei debiti e dei titoli immobilizzati.

La nuova versione dell’art. 2426 n. 8 del codice civile, che trova applicazione nei bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2016 recita: “i crediti e i debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e, per quanto riguarda i crediti, del valore di presumibile realizzo”. Per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e per le micro-imprese rimane la facoltà di non applicare tale criterio.

  • La Definizione di Costo Ammortizzato

Lo IAS 39, definisce il costo ammortizzato di un’attività o passività finanziaria come “il valore a cui è stata misurata al momento della rilevazione iniziale l’attività o la passività finanziaria al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito dall’ammortamento complessivo utilizzando il criterio dell’interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, e dedotta qualsiasi riduzione (operata direttamente o attraverso l’uso di un accantonamento) a seguito di una riduzione di valore o di irrecuperabilità”. Ancora, il tasso di interesse effettivo viene definito come “il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile netto dell’attività o passività finanziaria”.

Il nuovo criterio si applica quindi a tutti i debiti per i quali il tasso di interesse effettivo risulti differente dal tasso di interesse nominale, ovvero quando si rilevino costi iniziali come ad esempio spese di istruttoria, commissioni bancarie etc.

Il valore iniziale di iscrizione in bilancio del debito per un finanziamento sarà quindi pari a

valore di iscrizione iniziale =
+ (valore nominale del debito)
– (costi iniziali)

mentre per le scritture successive si dovrà provvedere a rettificare il debito secondo la ripartizione della differenza tra il valore di iscrizione iniziale ed il valore a scadenza del debito,

costo ammortizzato del debito =
+ (valore iniziale di iscrizione)
+/- (ripartizione della differenza iniziale)
– (quota capitale rimborsata)

Gli interessi passivi vengono imputati a conto economico in base al tasso di interesse effettivo.

  • Il Modello Excel

Modello Excel Piano ammortamento mutuo al costo ammortizzato
Il programma consente di generare il piano di ammortamento di un finanziamento partendo dall’inserimento dei seguenti dati di base:

– importo del finanziamento
– importo delle spese accessorie
– numero di rate
– periodicità delle rate
– tasso di interesse annuo
– data di erogazione
– eventuale presenza ed importo della rata di preammortamento

e restituisce il piano di ammortamento calcolato secondo il criterio del costo ammortizzato, con la possibilità di evidenziare il confronto tra le scritture contabili sia ante che post riforma.

Alcune precisazioni:
– ad ogni variazione dei dati di base si dovrà procedere a generare nuovamente il piano mediante l’apposito pulsante/funzione;
– è lasciata inoltre la possibilità all’utente di variare i valori del piano generato per adattarli manualmente alle proprie esigenze;
– a causa della modalità con la quale Excel effettua il calcolo del tasso effettivo, potrebbero verificarsi scostamenti di qualche centesimo sugli importi relativi all’ultima rata.

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