Modello Excel per richiesta scoperto c/c Bancario – Parte 1

Con questo articolo trattiamo il caso dell’individuazione del Fido Bancario necessario a coprire i fabbisogni a breve, ovvero derivanti dal circolante, per una Start Up operante nel settore Commercio.

Continuiamo  ad utilizzare per semplicità di esposizione il modello di pianificazione economico finanziaria, strutturato su una pianificazione annuale e inserimento di tutti gli Input in un unico foglio di lavoro.

Vi invito ad aprire il file allegato per una miglior comprensione dell’analisi.

Modello Excel X Richiesta Fido Bancario

 

Nel foglio di Input è riportato un cruscotto con gli indicatori principali, che ci permette di verificare la loro variazione al modificarsi degli Input.

La società è una s.r.l. , che opera nel settore commercio.

Abbiamo inserito il prezzo unitario e le quantità di vendite annuale, indicando giorni di dilazione e aliquota iva per singolo prodotto.

Attraverso l’indicazione del margine di ricarico, determiniamo i consumi di materie prime .

Inseriamo i  giorni di dilazione dei fornitori e giacenza media magazzino per poter determinare gli acquisti.

Per completare inseriamo: Investimenti e pagamento fornitori, numero dipendenti e retribuzione media, altri costi  con indicazione dei giorni di dilazione.

Sono stati inseriti anche le corrette forme di finanziamento individuate in precedenza a copertura degli Investimenti di medio/lungo termine, portando a 0 l’autofinanziamento (distribuzione utili uguale a utile di esercizio).

Aprendo ora l’Excel siamo in grado fare una prima analisi dell’azienda sulla redditività e in e sulle leve che influenzano lo scoperto di Conto Corrente Bancario.

Per un azienda commerciale le principali leve che agiscono sullo scoperto di fido Bancario,sono un mix delle seguenti poste:

–          Fatturato;

–          Margine di Ricarico;

–          Giorni giacenza magazzino;

–          Giorni dilazione fornitori;

–          Giorni dilazioni clienti.

Iniziamo ad osservare il caso di Partenza:

–          Fatturato : sempre in crescita nei primi 3 anni per poi stabilizzarsi nel 4° e 5° anno;

–          Margine di ricarico:  per il momento abbiamo ipotizzato un margine di ricarico del 30%;

–          Giorni giacenza magazzino: 30 , significa che il magazzino finale sarà pari alla produzione del mese di dicembre;

–          Giorni dilazione Fornitori: 0, ipotizziamo il pagamento cash dei fornitori;

–          Giorni dilazione Clienti: 90, per acquisire quote di mercato ipotizziamo giorni di dilazione concesse ai cliente pari a 3 mesi.

Osservando il modello, già dagli indicatori riportati nel cruscotto sintetico nel foglio Input, si evidenzia:

–          Utile esercizio:  Negativo i primi 2 anni per poi girare positivo a partire dal terzo anno;

–          Banca c/c: nel primo anno presenta una esposizione bancaria  per circa 150.000 €, per poi arrivare ad una esposizione massima di 247.000 € nel quarto anno, dal quinto anno iniza a decrescere.

Per una miglior comprensione di quali siano state le aree aziendali, che hanno provocato un assorbimento di tale liquidità osserviamo il Report di Cash flow.

Gli acquisti relativi agli investimenti, sono pressoché coperti da adeguate forme di finaziamento a medio lungo termine (finanziamento medio lungo termine e capitale sociale.

Lo scoperto di conto corrente è generato dal flusso negativo del circolante.

In particolar modo nel primo anno (inizio attività) e terzo anno (forte incremento dei fatturati) si evidenzia  una variazione negativa delle rimanenze (aumentano gli acquista, in quanto incremento fatturato comporta anche aumento magazzino) e dei crediti commerciali (un aumento del fatturato comporta un aumento dei crediti commerciali).

La variazione dei crediti e delle rimanenze non è contenuta ,dalla variazione positiva per aumento debito verso fornitori, in quanto prevediamo pagamenti Cash ai Fornitori,

In questo caso l’azienda dovrebbe richiedere alla Banca la concessione di uno scoperto di Fido Bancario di circa 250.000 € .

Ipotizzando che la Banca è disposta a riconoscere un fido massimo di 150.000 €, utilizzando il modello tramite analisi di “what if” e lavorando sulle variabili sopra riportate , è necessario determinare il corretto mix per raggiungere un obiettivo di scoperto di max 150.000 €. Il tema sarà affrontato nella seconda parte dell’articolo.

 

 

 

 

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