Business Plan per Stabilimenti balneari

Premessa

Gli Stabilimenti balneari producevano un fatturato (prima del Covid) di circa 2 miliardi di euro. I concessionari sono circa 30.000 in tutta Italia.

Nel 2020, purtroppo, abbiamo assistito ad un calo del 30% sia del fatturato sia dei posti di lavoro, soprattutto stagionali (dati Federbalneari).

Le mete preferite sono state, in ordine:

  • Puglia
  • Emilia Romagna
  • Toscana
  • Sicilia

Guardiamo con fiducia alle prossime vacanze estive e ci auguriamo che un comparto così strategico, legato a doppio filo a quello del turismo italiano e straniero, possa tornare a sorridere.

Noi, intanto, mettiamo a disposizione uno strumento professionale di pianificazione economico finanziaria che riteniamo oggi imprescindibile per ogni tipo di attività.

Modello Excel Gratuito Business Plan

Nella pagina iniziale troverete 4 sezioni:

  • Dati di Input;
  • Elaborati: tramite l’inserimento degli Input vengono elaborati una una serie di Report di dettaglio che andranno ad alimentare i Report Finali;
  • Report: i prospetti finali sintetici della situazione Economica, Patrimoniale e Finanziari oltre ai principali Indicatori.
  • Grafici.

Dati di Input

Parametri iniziali

  • Anno di avvio dell’attività;
  • Aliquota Iva;
  • Aliquota Irap e Ires in caso di srl mentre, se si tratta di una ditta individuale o di una snc, possiamo inserire zero come aliquota Ires in quanto la tassazione avverrà poi in testa ai soci);
  • % di Accantonamento Rischi.

Input Fatturato

Abbiamo ipotizzato di lavorare su 6 categorie di servizi (naturalmente, dato che i nostri Business Plan sono completamente personalizzabili, essi possono essere cambiati e se ne possono aggiungere degli altri; stesso discorso per i prodotti ed i servizi presenti all’interno di ogni categoria):

  • spiaggia;
  • bar;
  • ristorante;
  • discoteca;
  • estetica;
  • corsi.

per ogni categoria abbiamo inserito alcuni esempi di prodotti e servizi che possiamo offrire all’interno di uno stabilimento balneare; ad esempio per la categoria “spiaggia” abbiamo:

  • ombrellone
  • sdraio
  • lettino
  • cabina
  • abbonamento mensile
  • stagione stagionale

oppure per nella categoria “corsi” troviamo:

  • nuoto
  • yoga
  • pilates
  • fitness
  • difesa personale
  • ballo

per ogni categoria e per ogni prodotto o servizio dovremo inserire le seguenti informazioni:

  • incidenza costo di acquisto (ove applicabile);
  • iva;
  • giorni dilazione clienti;
  • giorni dilazione fornitori;
  • prezzo medio al netto di iva;
  • numero di vendite in ogni mese dei singoli servizi offerti.

La tabella calcolerà automaticamente, per ogni mese di cui è composto il business plan, il fatturato di ogni tipologia di matrimonio, il fatturato di ogni servizio e la redditività di tutte le tipologie di matrimonio inserite nel business plan.

Input Personale

È necessario inserire, per ogni categoria professionale, i seguenti parametri:

  • Retribuzione media lorda: retribuzione lorda media pro capite per dipendente su ogni anno;
  • Inps%:  inserire solo la quota Inps a carico dell’azienda. Se consultiamo la tabella ministeriale del 2012 per i pubblici esercizi l’aliquota inps a carico azienda è del 29,75%.
  • Inail %: il contributo viene comunicato annualmente dall’Inps, possiamo approssimare ad un 4%;
  • TFR %: è pari alla retribuzione media annua diviso 13,5. Ovvero un 7,4%
  • Numero di mensilità
  • Mese delle eventuali 13* e 14° mensilità
  • Numero dipendenti: inserire il numero dei dipendenti annui.

Input Finanziamento Banca

  • Mese stipula contratto: il mese in cui verrà stipulato il contratto e quindi erogato dalla banca il finanziamento;
  • Anno stipula contratto: l’anno in cui verrà stipulato il contratto e quindi erogato dalla banca il finanziamento;
  • Mesi di preammortamento
  • Data prima rata: inserire il mese;
  • Data prima rata: inserire l’anno;
  • Tasso interesse annuale: il tasso di interesse applicato dalla Banca sul mutuo;
  • Importo finanziamento: l’ammontare del finanziamento;
  • Durata: numero totale delle rate.

Altri Costi

  • Costi variabili: inserire la categoria, l’aliquota iva, la % sul fatturato e i giorni di dilazione;
  • Costi di gestione: inserire la categoria, l’aliquota iva, i giorni di dilazione e il dettaglio mensile degli importi.

Input Investimenti

Per ogni investimento vanno inseriti i seguenti parametri:

  • Descrizione;
  • Categoria;
  • Importi ricevuti (dettaglio mensile);
  • Aliquota iva;
  • Anni di ammortamento;
  • Pagamenti effettuati: dettaglio mensile.

Equity

 

Report

  • I report Finali sono: Stato Patrimoniale, Conto Economico e Cash Flow;
  • Cruscotto sintetico: nel foglio input abbiamo inserito un cruscotto sintetico con gli indicatori principali, in maniera tale da monitorare il loro variare nell’inserimento e modifica input.

Utilità del Modello

  • Calcolare il fabbisogno finanziario che scaturisce non solo dall’Investimento ma anche dalla fase di start up per l’azienda, e simulare la corretta copertura tra fonti proprie ed esterne;
  • Preparazione della documentazione accompagnatoria nella richiesta di finanziamenti agli istituti Finanziari, o per la richiesta di contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati.

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