Business Plan Parrucchiere

Premessa

“Da artigiani a imprenditori: questa è la via che i parrucchieri devono intraprendere per sopravvivere e crescere in questo settore”. Inizia così un articolo de Il Sole 24 Ore di qualche tempo fa che però sembra ancora davvero attuale!

Basti pensare che, in Italia, ci sono circa 100.000 Saloni da Parrucchiere con un giro di affare di qualche miliardo di euro e che, quindi, per emergere e per avere successo è necessario avere una strategia chiara, conoscere il settore ed il mercato, mettere a punto un assetto organizzativo in linea con gli obiettivi e dotarsi di strumenti professionali di pianificazione e controllo.

A tal fine è necessario sviluppare un business plan professionale che tenga in considerazione ogni variabile.

Accanto, quindi, alle consuete attività che riportiamo qui sotto e che valgono per qualsiasi società in qualsiasi industria, come ad esempio:

  • scelta, sulla base di un’analisi del territorio e dei prospect, dei prodotti/servizi da offrire nel proprio Salone;
  • analisi del mercato e analisi del contesto;
  • scegliere il luogo dove aprire;
  • identificazione dei concorrenti e del relativo modello di business;
  • scelta del proprio modello di business (aprire un negozio indipendente o in franchising, valutare servizi a domicilio,…);
  • definire la propria politica commerciale (prezzi, eventuali abbonamenti, condizioni di pagamento, tessere fedeltà);
  • identificazione del tipo di società (ad esempio società di persone o società di capitale);
  • redazione di un dettagliato business plan, meglio se mensile, con definizione del fabbisogno finanziario e delle relative fonti di finanziamento.

ne vanno aggiunte delle altre che possono fare la differenza tra successo e fallimento:

  • scegliere accuratamente il personale (per i clienti, il personale “è il Parrucchiere” così come un cameriere rappresenta il ristorante dove lavora);
  • definire nei dettagli le “regole d’ingaggio” nei confronti della clientela (livello di servizio e di cortesia, assenza di momenti morti,…);
  • decidere quali marche e quali prodotti di cosmetica usare/vendere/promuovere;
  • dotarsi di un’app (iOs e Android) attraverso la quale la clientela possa prenotare con facilità;
  • fare convenzioni con uffici, palestre,…;
  • pianificare campagne online e offline di local marketing

Per avere maggiori dettagli su come aprire un salone da parrucchiere vi rimandiamo alle seguenti pagine che, alla data di pubblicazione di questo articolo, sono i primi tre risultati, non sponsorizzati, della ricerca google “aprire un parrucchiere”:

https://intraprendere.net/16943/salone-da-parrucchiere/

https://www.contributipmi.it/come-aprire-un-salone-da-parrucchiere/

https://www.estetica.it/2019/06/28/come-aprire-un-salone-da-parrucchiere-requisiti-formazione-burocrazia/

Modello Excel Gratuito

Nella pagina iniziale troverete 3 sezioni:

  • Dati di Input;
  • Elaborati, tramite l’inserimento degli Input vengono elaborati una una serie di Report di dettaglio che andranno ad alimentare i Report Finali;
  • Report, i prospetti finali sintetici della situazione Economica, Patrimoniale e Finanziari oltre ai principali Indicatori;
  • Grafici.

Dati di Input

Parametri iniziali

  • Anno di avvio dell’attività;
  • Aliquota Iva;
  • Aliquota Irap e Ires in caso di srl mentre, se si tratta di una ditta individuale o di una snc, possiamo inserire zero come aliquota Ires in quanto la tassazione avverrà poi in testa ai soci);
  • % di Accantonamento Rischi.

Input Fatturato

Abbiamo individuato due Categorie di Prodotti: “Parrucchiere” (quelli cioè direttamente collegati ai capelli)  e “Altri Servizi”; naturalmente, considerando che i nostri Business Plan sono completamente personalizzabili, esse possono essere cambiate e se ne possono aggiungere delle altre.

Per ogni categoria dobbiamo inserire i seguenti dati:

  • Descrizione servizi: ad esempio Mani, Depilazione, Trucco permanente,…;
  • Incidenza costo di acquisto: quanto costa a noi quel singolo Servizio (se lo compriamo da un fornitore esterno o ci avvaliamo di collaboratori a percentuale);
  • Aliquota iva;
  • Giorni dilazione Clienti;
  • Giorni dilazione fornitori;
  • Prezzo di vendita;
  • Numero di vendite mensili;
  • Dati di benchmark, se disponibili.

Le tabelle calcoleranno automaticamente:

  • Fatturato mensile del singolo Servizio;
  • Fatturato mensile totale della Categoria di Servizi;
  • Peso percentuale del fatturato mensile del singolo Servizio sul fatturato totale mensile della Categoria di Servizi.

Input Personale

È necessario inserire, per ogni categoria professionale, i seguenti parametri:

  • Retribuzione media lorda: retribuzione lorda media pro capite per dipendente su ogni anno;
  • Inps%:  inserire solo la quota Inps a carico dell’azienda. Se consultiamo la tabella ministeriale del 2012 per i pubblici esercizi l’aliquota inps a carico azienda è del 29,75%.
  • Inail %: il contributo viene comunicato annualmente dall’Inps, possiamo approssimare ad un 4%;
  • TFR %: è pari alla retribuzione media annua diviso 13,5. Ovvero un 7,4%
  • Numero di mensilità
  • Mese delle eventuali 13* e 14° mensilità
  • Numero dipendenti: inserire il numero dei dipendenti annui.

Input Finanziamento Banca

  • Mese stipula contratto: il mese in cui verrà stipulato il contratto e quindi erogato dalla banca il finanziamento;
  • Anno stipula contratto: l’anno in cui verrà stipulato il contratto e quindi erogato dalla banca il finanziamento;
  • Mesi di preammortamento
  • Data prima rata: inserire il mese;
  • Data prima rata: inserire l’anno;
  • Tasso interesse annuale: il tasso di interesse applicato dalla Banca sul mutuo;
  • Importo finanziamento: l’ammontare del finanziamento;
  • Durata: numero totale delle rate.

Altri Costi

  • Costi variabili: inserire la categoria, l’aliquota iva, la % sul fatturato e i giorni di dilazione;
  • Costi di gestione: inserire la categoria, l’aliquota iva, i giorni di dilazione e il dettaglio mensile degli importi.

Input Investimenti

Per ogni investimento vanno inseriti i seguenti parametri:

  • Descrizione;
  • Categoria;
  • Importi ricevuti (dettaglio mensile);
  • Aliquota iva;
  • Anni di ammortamento;
  • Pagamenti effettuati: dettaglio mensile.

Equity

 

Report

  • I report Finali sono: Stato Patrimoniale, Conto Economico e Cash Flow;
  • Cruscotto sintetico: nel foglio input abbiamo inserito un cruscotto sintetico con gli indicatori principali, in maniera tale da monitorare il loro variare nell’inserimento e modifica input.

Utilità del Modello

  • Calcolare il fabbisogno finanziario che scaturisce non solo dall’Investimento ma anche dalla fase di start up per l’azienda, e simulare la corretta copertura tra fonti proprie ed esterne;
  • Preparazione della documentazione accompagnatoria nella richiesta di finanziamenti agli istituti Finanziari, o per la richiesta di contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati.

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